Le mie esposizioni: di mostra ... in mostra

Le mie mostre “Un lungo percorso di emozioni”. Non è per nulla facile, dopo 50 anni,  ricordare e raccontare l’emozione che provai aprendo e vivendo mia prima esposizione. Era l’ottobre del 1976. la prima volta che esponevo in pubblico i miei quadri; la prima volta che dovevo confrontarmi con i visitatori venuti a vedere e giudicare le mie opere. Tantissima e mozione mista all’orgoglio dell’esordio. Avevo rotto il ghiaccio. Qualche anno dopo esponevo a Rovereto nella galleria Rosmini in centro città. Emozione ed entisiasmo mi accompagnarono anche qui. A seguire fu la volta della comunale di Bresimo, il paese di origine della mia famiglia. Altre mie esposizioni continuarono per qualche tempo. 

Spinto dal riconoscimento del pubblico che mi aveva seguito in questi anni di esordio, dall’entusiasmo e, perchè no, da un po’ di ambizione personale mi proposi alla galleria Fedrizzi di Cles. In una galleria giovane, appena aperta in centro a Cles, allestii una mia personale. fu un successo oltre le mie previsioni e dello stesso Camillo Fedrizzi, titolare della galleria. In un ambiente allestito con gusto: tappeti orientali sul pavimento, dipinti sapientemente disposti, tanti visitatori, gustai, per la prima volta, la soddisfazione di vendere per intero la produzione esposta. .Mi sentii gratificato del vasto apprezzamentoto e pienamente appagato per le mie sccelte passate.
Fui così pittore di riferimento della galleria per circa 20 anni. La mia produzione era quasi per intero assorbita dalla sala espositiva clesiana. A seguire furono allestite diverse mostre in diverse località trentine:  a Cles in particolare ma anche a Trento nella galleria Castello Trento, a Rovereto alla galleria Dusatti, ed in altri centri della provincia.
Nel 1993 l’idea di dare una location nuova ale mie opere: castelli e dimore storiche solitamente chiuse al pubblico, divennero scenografie suggestive, pregne di storia e di fascino che ben si coniugavano con i soggetti dei miei dipinti.

Castel Casez fu il primo. Una folla desiderata ma, forse, inaspettata si riversò il primo giorno nelle sale dell’antico maniero.

Questo mi convinse a proseguire su questa strada. Castel Malgolo: vernice una sera d’agosto accompagnata dalle melodie dei violini. Una serata che serbo ancora nel mio taccuino dei ricordi più belli. Poi Revò: Casa Campia la suggestiva dimora secentesca della famiglia de Maffei.

Archiviato il XX secolo, archiviai contestualmente il mio vecchio lavoro d’ufficio per dedicarmi solo alla mia passione artistica. Si affivolì la collaborazione con la Galleria e decisi di correre da solo con le mie gambe. Mantenni però la linea espositiva che tanto mi aveva dato, seguirono:

Castel Nanno, castel Pietra a Calliano, castel Basso a Bresimo, palazzo della Rosa di Livo, castello di Monguelfo ed, infine, palazzo Lodron.

Scenografie diverse, allestimenti diversi ma un unico comun denominatore: il pubblico. Negli anni si era formato un nutrito gruppo di miei sostenitori che periodicamente suggerivano e commissionavano scorci suggestivi di terra trentina.

Appagato da questo lavoro che tanto amavo e che, nel contempo, mi permetteva un degno sostentamento, decisi di alzare l’asticella. 

Più studio, meno realizzazioni, cura quasi maniacale per la “descrizione” dei particolari, delle scene pregne delle storie dei personaggi nella storia dei qudri.

Le mie esposizioni presero una piega meno commerciale e più culturale con opere di maggior pregio di collezioni private arricchite da nuove opere di dimensioni, fatture e contenuti importanti. Opere a cui dedicavo particolare cura dimentico del tempo e libero da interessi venali.

Con questi nuovi obiettivi “visitai” palazzo de Valentini (Calliamo), casa de Gentili a Sanzeno, castel Tirolo a Merano , castel Mareccio (Bolzano), palazzo Assessorile di Cles, galleria Arte in Porto a Genova, alla pinacoteca Martin Pedrazza di Luserna, poi a casa da Marta a Coredo e, nel 2022, al castello di Coredo.

Entrare nei particolari di ogni singolo evento sarebbe lungo, dispendioso e forse presuntuoso. Con certezza posso dire che 50 anni, 43 mostre personali, hanno riempito la mia esistenza. Ho conosciuto persone straordinarie, ho esposto in luoghi fantastici, La mia “gente” mi ha dato tanto e spero di aver contraccambiato, almeno in parte, il loro apprezzamento ed il loro calore.

Una vita intera nella pittura è stata per un gramde impegno ed un affascinante veicolo comunicativo con cui spero di essere riuscito a raccontare storie, stupore ed emozioni. 

 

Danilo Pozzatti
Casa Gadenta, Via Bevia, 15 Bresimo (TN)
Cell. 338 526 8885

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